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nuovo protocollo COVID19 negli ambienti di lavoro

Il “Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro” tiene conto delle misure di contrasto e di contenimento della diffusione del COVID-19 già contenute nei Protocolli condivisi sottoscritti il 14 marzo e il 24 aprile 2020 e le aggiorna.


Le principali novità introdotte rispetto alla precedente versione sono rappresentate da:

RIAMMISSIONE AL LAVORO DOPO IL CONTAGIO:

La riammissione al lavoro dopo l’infezione da COVID-19 avverrà secondo le modalità previste dalla normativa vigente (circolare del Ministero della salute del 12 ottobre 2020 ed eventuali istruzioni successive). I lavoratori positivi oltre il ventunesimo giorno saranno riammessi al lavoro solo dopo la negativizzazione del tampone molecolare o antigenico effettuato in struttura accreditata o autorizzata dal servizio sanitario.
Si specifica che il rientro del lavoratore dopo l’infezione da COVID-19, che abbia richiesto ricovero ospedaliero, deve essere preceduto da visita medica da parte del Medico Competente al fine di verificare l’idoneità alla mansione.

UTILIZZO MASCHERINE PROTETTIVE:
Fermo restando il mantenimento della distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, “in tutti i casi di condivisione degli ambienti di lavoro, al chiuso o all’aperto, è comunque obbligatorio l’uso delle mascherine chirurgiche o di dispositivi di protezione individuale di livello superiore. Tale uso non è necessario nel caso di attività svolte in condizioni di isolamento”.
Si sottilinea quindi che ora l'uso di mascherine chirurgiche o dispositivi di protezione superiore sono obbligatori in tutti gli ambienti di lavoro sia all'aperto che al chiuso a prescindere dal rispetto del distanziamento sociale. L'unica circostanza in cui l'obbligo decade è il lavoro isolato rispetto agli altri soggetti. 

TRASFERTE:
Scompare il riferimento alla sospensione/annullamento e si indica che “in merito alle trasferte nazionali ed internazionali, è opportuno che il datore di lavoro, in collaborazione con il Medico Competente e il RSPP, tenga conto del contesto associato alle diverse tipologie di trasferta previste, anche in riferimento all’andamento epidemiologico delle sedi di destinazione.”

Vengono richiamate le circolari:
- n. 17644 del 22/05/2020 per la pulizia degli ambienti di lavoro in assenza di casi positivi al COVID19
- n. 5443 del 22/02/2020 per la pulizia degli ambienti di lavoro in presenza di casi positivi al COVID19
- n. 12/10/2020 per la gestione di quarantena ed isolamento (schema disponibile QUI)

COLLEGAMENTI



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